Il futuro della Milano Sharing City: Gli esperti si esprimono


La strada verso la quotidianità sostenibile dovrà ancora superare alcune barriere radicate nelle abitudini e nelle percezioni, come emerge da confronti con esperti.

Il progetto Sharing Cities intende sviluppare soluzioni innovative e integrate verso la realizzazione della smart city di Milano, insieme a Londra e Lisbona. Qui sarà implementata l’infrastrutturazione fisica per la città smart, la piattaforma urbana digitale e nuove soluzioni di servizi. Questi emergeranno da un processo di progettazione collaborativa con le comunità locali ad immaginare una serie di nuovi servizi urbani condivisi che rispondano alle loro esigenze negli ambiti fondamentali della vita quotidiana, quali mobilità, energia e comunità.

Ciò avverrà attraverso una serie di quattro workshop con cittadini residenti nella zona di Porta Romana-Chiaravalle (focus del progetto a Milano) e con esperti nel settore delle iniziative basate sulla condivisione, quali associazioni, sviluppatori di app e piattaforme online.

A marzo ed aprile 2017, il Laboratorio di Simulazione Urbana del Politecnico di Milano, sotto la guida del Prof. Morello, ha condotto una serie di cinque tavoli tecnici con oltre trenta esperti che si occupano dei servizi in condivisione per energia e ambiente, mobilità, comunità e fasce deboli, cibo e sprechi alimentari, e condomini.

I temi emersi in modo trasversale fra i tavoli tecnici forniscono il contributo di maggiore interesse e riguardano:

  1. Si assiste a una abbondante diffusione di iniziative di condivisione, forse come risposta al cambiamento degli stili di vita, che richiedono maggiore flessibilità e risorse per sopperire ai ritmi frenetici soprattutto cittadini

  2. La tensione verso la riduzione delle filiere e degli intermediari, auspicata da un lato per avvicinarsi ai produttori e rifiutata dall’altro per la necessità di figure di coordinamento e incoraggiamento locali

  3. La fiducia fra pari e nelle istituzioni come base fondamentale della relazione fra coinvolti nelle iniziative di condivisione

  4. Il sistema di recensioni come mezzo per agevolare le considerazioni sulla fiducia

  5. Difficoltà diffusa di accettazione della gratuità sia di beni che di tempo fra cittadini per l’implicata instaurazione di relazioni sociali e preconcetti associati

  6. Necessità di incrementare la visibilità delle iniziative di condivisione e la massa critica di utenti per favorirne la scalabilità

  7. Incentivi e forme di rewarding possono favorire la scalabilità ma purché venga sostenuto un impatto a livello sociale, con benefici per la collettività piuttosto che sull’individuo

  8. La questione tecnologica del digitale e di essere online, come strumento necessario per connettere gli interessati ma che divide gli illetterati digitali.

Ulteriori informazioni e i report sui temi emersi ai singoli workshop sono disponibili qui.

È conclamato quindi come servizi in condivisione ci sono e sono abbondanti, ma spesso come entità puntuali e circostanziate che richiedono il superamento di diversi limiti per diventare parte della quotidianità. Da qui l’esigenza di instaurare dei rapporti sinergetici fra le molteplici realtà di condivisione, generando così un sistema di elementi interagenti, l’ecosistema Milano Sharing City. Non intendiamo tanto creare nuovi servizi ma piuttosto rafforzare quelli esistenti e fare in modo che riescano non soltanto a migliorare gli stili di vita del singolo verso la condivisione, ma anche aiutare i cittadini a consolidare rapporti sociali e creare un maggior senso di comunità.

A tale scopo verranno esplorate modalità che incoraggino al cambiamento a partire da sfide comuni e iniziative di premialità per pratiche di condivisione anche a livello di condominio, strada e quartiere.

Le riflessioni generali e specifiche emerse ai tavoli contribuisce in modo sostanziale allo sviluppo del progetto, soprattutto nella definizione dei criteri per l’ecosistema di attori e iniziative.

Il gruppo di ricerca incontrerà nuovamente gli esperti per confrontarsi sulla validità, potenziale e rischi dell’idea sviluppata e magari concorrere insieme al raggiungimento di questo ambizioso obiettivo. Se interessati a partecipare, contattaci a sharingcities@polimi.it

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